Ragadi al seno, rimedi efficaci: Vea Olio, Vea Bua e Paracapezzoli Mam e Nuk

Le ragadi al seno sono uno dei fastidi più spiacevoli e dolorosi che affliggono le neo mamme. Le ragadi sono piccole ferite che possono formarsi sul capezzolo o sull’areola, dopo alcuni giorni dall’allattamento. La formazione di ragadi dipende non solo da fattori individuali e dalle caratteristiche della pelle, ma soprattutto da un modo errato di offrire il seno al bambino o da una posizione sbagliata di quest’ultimo. Per approfondire la tematica, ti consigliamo la lettura del nostro articolo sulle ragadi al seno in allattamento.

Cosa fare in caso di ragadi al seno: i migliori prodotti selezionati per voi

In presenza di ragadi al seno, è consigliabile lavarsi sempre le mani prima di una poppata (le ragadi, infatti, possono facilitare l’accesso di batteri e favorire quindi l’insorgenza di una mastite), ma soprattutto servirsi di alcuni prodotti particolarmente utili in tali circostanze.
In questo articolo parleremo, nello specifico, di tre prodotti utilissimi alle mamme: il Vea Olio, il Vea Bua ed i paracapezzoli, tre prodotti in grado di alleviare i fastidiosi e dolorosi sintomi legati alle ragadi al seno.
Vea Bua e Vea Olio
 appartengono al noto brand che fornisce prodotti cosmetici innovativi, sicuri, efficaci e di alta qualità, realizzati con le formulazioni più semplici possibili: sono difatti senza profumi, senza conservanti e testati per il nichel e per il glutine (quindi particolarmente indicati per i soggetti allergici). Questi prodotti, prima di essere messi sul mercato, vengono accuratamente sottoposti a test dermatologici e d’efficacia che ne confermano l’ affidabilità e la sicurezza d’uso. Un discorso a parte va fatto per i paracapezzoli che è possibile reperire molto facilmente sul mercato. In commercio esistono sia i paracapezzoli realizzati in silicone (di cui parleremo nei successivi paragrafi) sia i paracapezzoli in argento, molto utili ed efficaci nella lotta contro le ragadi al seno. Se vuoi scoprire cosa sono e come funzionano, ti consigliamo la lettura del nostro articolo sui paracapezzoli in argento.


Vea Olio per combattere le ragadi al seno

Vea Olio può fornire un valido aiuto a tutte le mamme nella lotta contro le ragadi al seno in allattamento. Si tratta di un olio emolliente, protettivo ed idratante, antiossidante, antirughe e lenitivo del prurito legato alle ragadi. Una volta detersa la pelle del capezzolo con Vea Olio, esso è in grado di creare  una barriera difensiva sulla cute ed è in grado di proteggere le mucose della bocca del bambino. Il prodotto, naturalmente, non contiene conservanti, eccipienti, profumi, coloranti o altro, in modo tale da diminuire i rischi di allergia. Vea Olio non contiene acqua e quindi non è soggetto ad inquinamento microbiologico. Il Vea Olio contiene vitamina E pura al 100% (senza eccipienti): ad essa vengono attribuite l’attività antiossidante (antiradicali liberi) a carico degli acidi grassi polinsaturi dei fosfolipidi di membrana e l’attività stabilizzatrice delle membrane biologiche.
Oltre che per combattere i fastidiosi sintomi legati alle ragadi al seno, Vea Olio è particolarmente indicato anche per detergere la pelle secca o arrossata, per le screpolature causate da agenti esterni ed è un valido trattamento emolliente delle pelli ruvide e desquamanti, delle pelli sensibili, intolleranti o soggette ad allergia. Vea Olio è anche indicato per la secchezza o l’arrossamento genitale o perianale, protegge le labbra e le mucose della bocca.

Come si usa Vea Olio per combattere i sintomi delle ragadi al seno

Usare Vea Olio è davvero molto semplice: vi basterà applicare una sola goccia del prodotto sulla zona da trattare e massaggiare per alcuni secondi fino ad un assorbimento completo, almeno due volte al giorno. Per ottenere validi risultati, si consigliano almeno 20 0 30 giorni di trattamento costante. Nello specifico, nel caso di ragadi al seno, l’applicazione del prodotto rende la pelle idratata, morbida ed elastica, proteggendola dai microtraumi dovuti alla suzione del bambino. Ovviamente, l’ideale è massaggiare la pelle con Vea Olio dopo avere allattato, in modo tale che l’azione protettiva sia attiva fino all’allattamento successivo. Prima di allattare ancora, inoltre, non sarà necessario rimuovere il prodotto poiché esso è commestibile, inodore ed insapore e non farà assolutamente male al bambino. E’ bene premunirsi ed iniziare ad idratare e a massaggiare il capezzolo con Vea Olio anche prima del parto e dell’allattamento (15 o 20 giorni prima) per ben 2 volte al giorno.


Vea Bua per combattere le ragadi al seno

Il Vea Bua (della stessa linea del precedente prodotto), è un olio che garantisce una barriera cutanea, è lenitivo del prurito, idratante, protettivo, antiossidante, antiradicali liberi. A differenza del primo, però, Vea Bua è nella forma spray: sarà possibile applicare il prodotto sull’areola senza bisogno di massaggiare. Vea Bua crea un film omogeneo e persistente ad azione antiossidante contro i danni da radicali liberi. Anche Vea Bua non contiene acqua, conservanti, profumi, oli essenziali, coloranti, per minimizzare i rischi di allergia. Vea Bua, oltre ad essere ottimo come protezione del capezzolo dalle ragadi al seno, è particolarmente indicato anche per detergere la pelle secca, arrossata o screpolata.

Come si usa Vea Bua per combattere i sintomi delle ragadi al seno

Prima di applicare Vea Bua, sarà necessario agitarlo per poi spruzzare il prodotto sulla zona di pelle interessata, almeno due volte al giorno, senza bisogno di massaggiare. E’ sconsigliato il suo utilizzo in caso di allergia a qualcuno degli ingredienti presenti nel prodotto.

I paracapezzoli nella lotta contro le ragadi al seno

I paracapezzoli costituiscono un ottimo e valido alleato per le neo mamme che combattono con le dolorose ragadi al seno. I paracapezzoli sono uno strumento utile ed indispensabile se non si vuol trasformare l’allattamento in un’esperienza dolorosa e molto spiacevole. Il paracapezzolo va però scelto della giusta misura: dovrà coprire per bene il capezzolo e la tettarella dovrà essere po’ più corta rispetto al palato del bambino. Prima di utilizzarli, è necessario detergere i paracapezzoli con acqua calda (che li ammorbidirà), poi distenderli ed indossarli, centrando il capezzolo con la tettarella. I paracapezzoli aderiranno perfettamente al seno perché il silicone riscaldato fungerà da “scotch” sulla pelle: in questo modo, durante l’allattamento non ci sarà bisogno di tenere il paracapezzolo. Il calore, inoltre, servirà anche a favorire la fuoriuscita di latte.

I paracapezzoli Mam e Nuk

In commercio, esistono diversi tipi di paracapezzoli: quelli Mam sono realizzati in SilikonSeta e sono particolarmente morbidi e vellutati, dalla comoda forma di farfalla che consente al mento e al naso del bambino di restare a contatto con la pelle della mamma durante la poppata. Essi sono dotati di due tagli verticali per permettere al bambino di prendere parte alla regolazione del flusso di latte: premendo, i tagli si aprono e lasciano passare una maggiore quantità di latte. Un’altra marca molto nota è Nuk, che crea paracapezzoli in lattice, materiale sottile e aderente, con un design che permette il contatto pelle a pelle tra la mamma e il piccolo. Ancora, la Chicco e l’Avent, brand molto conosciuti nel settore, propongono prodotti molto simili, sinonimo di garanzia e alta qualità.

Ragadi al seno, rimedi efficaci: Vea Olio, Vea Bua e Paracapezzoli Mam e Nuk was last modified: settembre 3rd, 2016 by Enrica De Tata
Posted by Enrica De Tata