10 problemi comuni in allattamento e come risolverli

Problemi con l’allattamento al seno? Niente paura, non sei la prima nè l’unica!  L’allattamento al seno è la cosa più naturale al mondo ma non è sempre facile.

La verità è che molte cose possono andare storte durante il tuo percorso di allattamento e possono ostacolare quella che già è una strada piuttosto “accidentata”.

Come risolvere? Abbiamo chiesto ai migliori esperti come risolvere i 10 problemi più comuni che ogni neo mamma deve affrontare in allattamento.

Ecco cosa hanno detto.

Attaccamento al seno errato

I 10 problemi comuni in allattamento e come risolverli

E’ normale che i tuoi capezzoli si sentano un po’ (o molto) doloranti quando inizi ad allattare per la prima volta, specialmente se sei al tuo primo figlio. Se, però, il dolore dura più di pochi secondi durante il corso della sessione di alimentazione, allora potrebbe esserci un problema con l’attaccamento del bambino.

Ricorda, sia tu che il bambino state apprendendo le basi dell’allattamento e della nutrizione, quindi un attaccamento al seno improprio è uno dei problemi di allattamento più comuni che ogni neo mamma sperimenta.

La soluzione:

Per prima cosa, strofina delicatamente il capezzolo sotto il naso del bambino per fargli aprire bene la bocca. Quindi posiziona il bambino in modo che il suo labbro inferiore sia posizionato ben sotto il tuo capezzolo e non alla base del capezzolo.
In questa fase, devi assicurarti che sia il bambino ad arrivare al tuo seno, piuttosto che il contrario. Ti accorgerai che il tuo bambino è posizionato correttamente quando il suo mento tocca il tuo seno, le sue labbra sono aperte e non puoi vedere il tuo capezzolo o parte dell’areola inferiore.

Capezzoli screpolati

Questo è uno di quei problemi riscontrati durante l’allattamento al seno che può essere il risultato di molte cose diverse: un attaccamento al seno improprio, mughetto oppure semplicemente pelle secca.

Durante la tua prima settimana di allattamento, quando il bambino sta imparando ad attaccarsi, potresti persino sperimentare delle perdite di sangue dal capezzolo. Certo, i capezzoli screpolati non sono una bella sensazione ma non devi aver paura: non c’è nulla di cui preoccuparsi!

La soluzione:

Il primo passo è assicurarsi che il bambino sia posizionato correttamente. Se il bambino si attacca al seno in maniera poco profonda, allora il tuo capezzolo sarà posizionato nella parte anteriore della bocca del bambino: questo significa che il tuo capezzolo sta sfregando lungo il palato duro del bambino.

I 10 problemi comuni in allattamento e come risolverli

Se il bambino si attacca al seno in maniera più profonda, allora il tuo capezzolo si posizionerà più indietro nella bocca del bambino, proprio lì dove si trova il palato molle.

Ovviamente, consigliamo sempre di rivolversi ad un’ostetrica oppure ad un consulente per l’allattamento: queste figure professionali sono le uniche in grado di determinare la causa dei capezzoli screpolati. Tutto ciò prima di iniziare qualsiasi trattamento!

In ogni caso, molte mamme traggono sollievo dall’uso di cuscinetti in gel lenitivi o dall’uso di unguenti per l’allattamento.

Come, ad esempio, i cuscinetti idrogel Medela per il seno che favoriscono le guarigione del capezzolo e aiutano a mantenere la pelle sana e forte. Il cuscinetto protegge i capezzoli dolenti e sensibili e donano alla pelle un effetto rinfrescante.

Oppure come i cuscinetti in silicone per seno APRICOT My Local Healer: l’aloe vera in essi contenuti lenisce i capezzoli sensibili e screpolati dall’allattamento.

Anche Vea Bua Olio Spray è un vero e proprio toccasana per la pelle sofferente dei capezzoli durante l’allattamento. Quest’olio crea un film protettivo e persistente in grado di proteggere la pelle secca, sensibile e screpolata del capezzolo durante l’allattamento.

Uno dei rimedi naturali che ti consigliamo è, infine, quello di bagnare il capezzolo con un po’ di latte dopo la poppata e di lasciar asciugare la pelle all’aria in modo da favorirne la guarigione.

Non dimenticare che i capezzoli screpolati possono favorire l’ingresso di batteri nel seno: ecco perché ti consigliamo di lavare i capezzoli doloranti con acqua e sapone almeno due volte al giorno.

Ingorgo mammario

Il seno gonfio (ovvero il seno gonfio per la presenza di tanto latte) è molto pieno, sodo e teso: questo rende non solo difficile l’attaccamento del bambino ma può essere un vero e proprio problema per la mamma.

E’ assolutamente normale che il tuo seno si gonfi durante i primi giorni di allattamento al seno: è in queste prime fasi che il latte arriva per la prima volta al seno e il tuo corpo sta ancora cercando di regolarne la produzione.

Ovviamente, l’ingorgo può anche verificarsi se trascorre troppo tempo tra una poppata ed un’altra oppure se il bambino non si attacca correttamente al tuo seno.

La soluzione:

Prova a spremere, con la mano, un po’ di latte prima di far attaccare al seno il tuo bambino. Ciò farà scorrere il latte più facilmente, ammorbidirà il seno, rendendo più facile per il bambino attaccarsi e succhiare il latte.

Ingorgo mammario

Naturalmente, più allatti, meno è probabile che il tuo seno si gonfi. (Per ulteriori suggerimenti su come alleviare l’ingorgo mammario, leggi la nostra guida su come trarre sollievo).

Condotti ostruiti

condotti ostruiti

Quando i tuoi seni sono eccessivamente pieni oppure è trascorso più tempo del solito tra una poppata e l’altra, il latte può risalire nei dotti, ostruendoli.

Ti accorgi di avere un condotto ostruito se noti un nodulo duro sul tuo seno, se il tuo seno è dolorante al tatto oppure se noti un po’ di arrossamento. Se hai anche hai la febbre, allora potresti avere la mastite (leggi il paragrafo successivo).

I dotti del seno ostruiti potrebbero inoltre essere causati da: compressione del seno durante il sonno oppure dall’uso di tiralatte di dimensioni sbagliate. I dotti ostruiti potrebbero anche essere causati da qualcosa che colpisce il seno sempre nello stesso punto, come il ferretto del reggiseno.

Alcune donne, purtroppo, sono semplicemente più inclini ai dotti ostruiti per i quali potrebbe non esserci effettivamente una causa sottostante.

La soluzione:

Prova a far attaccare il tuo bambino prima al seno ostruito in modo da fargli liberare il condotto otturato.

Applicare impacchi caldi sul seno e massaggiarlo può anche aiutare a sciogliere l’ingorgo.

La mastite

mastiteLa mastite è un’infezione batterica del seno caratterizzata da sintomi simil-influenzali come febbre e dolore. E’ un’infiammazione molto comune nelle prime settimane dopo la nascita (sebbene possa anche accadere in qualsiasi momento durante l’allattamento).

La mastite può essere causata da altri problemi di allattamento, come dotti del latte ostruiti, ingorgo o persino capezzoli screpolati che, come sottolineato in precedenza, possono favorire l’ingresso dei batteri nel seno e causare l’infezione.

La soluzione:

L’unico modo per trattare la mastite è rivolgersi al medico che prescriverà la cura farmacologica più appropriata. Normalmente viene prescritta una cura con un antibiotico sicuro e compatibile con l’allattamento al seno. All’antibiotico andrà sempre aggiunta l’assunzione di un probiotico.

Anche durante un’eventuale cura, è sempre fondamentale svuotare frequentemente il seno, per quanto possibile. Infine, impacchi caldi possono aiutare a lenire il disagio.

In ogni caso, ti consigliamo di leggere la nostra guida sui sintomi e i rimedi per la mastite.

Mughetto

Il mughetto è un’infezione da lievito che può svilupparsi nella bocca del bambino e diffondersi seno. In presenza di mughetto, dovresti notare capezzoli rossi e lucidi e potresti sperimentare una fastidiosa sensazione di prurito o un dolore al seno profondo e lancinante.

La soluzione:

Il medico dovrà prescriverti un farmaco antifungino da applicare sul capezzolo e nella bocca del bambino. Assolutamente sconsigliato il fai da te!

Tu e il tuo bambino dovrete curarvi nello stesso momento: se non venite entrambi trattati nel medesimo periodo, vi passerete facilmente i funghi responsabili del mughetto, prolungando fastidi e guarigione.

In caso di mughetto, è fondamentale la cura dell’igiene personale: assicurati di disinfettare tutte le parti del tiralatte che vengono a contatto con il tuo seno.

Dovrai anche lavare tutti i reggiseni, i vestiti e le coppette allattamento ogni giorno in acqua calda e aceto: solo in questo modo riuscirai a debellare le spore di lievito.

Scarsità di latte

In teoria, l’allattamento al seno è un sistema di “domanda e offerta”. Più allatti (o più volte lo tiri), più latte dovrebbe produrre il tuo corpo.

Detto questo, ci possono essere molte ragioni per una bassa produzione di latte, quindi è sempre meglio chiedere aiuto ad un consulente per l’allattamento per vedere cosa sta succedendo.

La soluzione:

L’allattamento e l’estrazione del latte effettuate con frequenza durante il giorno possono aiutare ad aumentare la produzione di latte materno. E’ inoltre molto importante che tu rimanga idratata e che ti nutra bene durante l’allattamento.

Bambino che dorme al seno

I 10 problemi comuni in allattamento e come risolvere

I neonati possono essere particolarmente assonnati nelle prime settimane dopo la nascita, addormentarsi durante l’allattamento è davvero molto comune.

Tuttavia, se il tuo bambino si addormenta sempre mentre lo allatti, allora potrebbe non assumere sufficiente nutrimento.

La soluzione:

Il flusso di latte è sempre più veloce all’inizio della poppata e poi, man mano che passa il tempo, diminuisce. Quindi, potresti iniziare ad allattare il tuo bimbo dal seno più pieno e poi passare all’altro seno dopo un poco.

Quando la suzione del bambino rallenta e inizia a chiudere gli occhi, massaggia il seno con la mano libera: questo movimento spesso ti aiuta a far scorrere più latte e a svegliare il tuo bambino.

Puoi anche provare a massaggiare la testa del bambino, soffiargli delicatamente sul viso e spostarlo dalla sua posizione, in modo da svegliarlo. Anche spogliarlo o passargli una salvietta umidificata sulla guancia può essere d’aiuto.

Questi e molti altri consigli puoi trovarli nella nostra guida su come tenere sveglio il neonato che si addormenta mentre mangia.

Capezzoli invertiti

Non sei sicuro di come sono effettivamente i tuoi capezzoli? Temi che possano essere invertiti? Allora ti consigliamo di pizzicare delicatamente l’areola con il pollice e l’indice: se il tuo capezzolo si ritrae invece di sporgere, potresti avere i capezzoli invertiti.

Ma fatti coraggio: avere i capezzoli piatti o invertiti non significa che non sarai in grado di allattare! Tuttavia, significa che probabilmente potresti aver bisogno di un po’ di assistenza per l’attacco fornita da un consulente per l’allattamento.

La soluzione:

Oltre a chiedere un aiuto professionale, puoi usare un tiralatte in modo da far scorrere il latte e tirare fuori i capezzoli il più possibile prima di attaccare il bambino al seno per la poppata.

Il tiralatte Harmony di Medela è un prodotto davvero straordinaio: grazie alla tecnologia di estrazione a due fasi, questo tiralatte imita il comportamento di suzione naturale del bambino.

Potresti anche considerare l’uso di paracapezzoli, sottili dischetti in silicone che si adattano al capezzolo e lo aiutano a sporgere di più: ciò rende molto più semplice l’attacco del bambino.

 

Un consulente per l’allattamento può mostrarti come usarli e assicurarsi che ti stiano bene in modo che non causino altri problemi all’allattamento al seno.

Riflesso di espulsione doloroso

La sensazione di rilascio del latte (noto anche come “riflesso di espulsione del latte”) è spesso vissuta come un formicolio o una sensazione di un po’ fastidiosa. Ma per alcune di noi, questa sensazione può essere davvero molto, molto dolorosa.

La soluzione:

Quando questo dolore nasce a causa di una quantità eccessiva di latte, prova a nutrire il bambino più a lungo, ad indugiare su un particolare seno e passare all’altro solo se necessario.

Tuttavia, se questa sensazione pungente si trasforma in una sensazione più simile a un minuscolo pugnale che ti colpisce il seno, ti consigliamo di contattare il tuo medico. Potresti effettivamente avere il mughetto oppure un’infezione batterica al seno. Se hai febbre, dolori e brividi, quelli sono grandi segnali di allarme e richiedono un trattamento medico.

10 problemi comuni in allattamento e come risolverli was last modified: Dicembre 18th, 2020 by Enrica De Tata
Posted by Enrica De Tata

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